Ammodernamento – Piazza

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Denominazione: Piazza Benedetto XV
luogo: Casoria
anno: 2013
livello progettazione: Progetto esecutivo

Descrizione: L’obiettivo del Programma integrato urbano – PIU’ EUROPA, ha lo scopo di migliorare le condizioni di vivibilità della città ed è incardinato sul miglioramento ambientale e l’inserimento di infrastrutture partendo da Piazza Benedetto XV e proseguendo per Via San Rocco, Via San Sebastiano, Via Gioacchino D’Arno, per giungere a Piazza Cirillo. Il Programma prevede la riqualificazione delle strade con nuova pavimentazione, l’abbattimento delle barriere architettoniche per consentire l’autonomia, facilitare l’accessibilità per i portatori di handicap e l’adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione. Gli interventi hanno come comune denominatore una più adeguata pavimentazione dei marciapiedi, il ridisegno della pavimentazione stradale, ma soprattutto il recupero dei materiali della consolidata tradizione costruttiva. Il miglioramento della qualità della vita si ottiene anche mediante piaceri intellettuali come la fruizione gratuita di opere d’arte, in questo senso si è ottemperato a tale scopo mediante la collocazione al centro della Piazza di tre opere dell’artista Teresa Condito ispirate alla concezione del “SENTIMENTO UMANO” e di una panchina-scultura denominata “L’ESSERE”. La prima simboleggia l’essere umano in una posizione buia, ove completamente piegato in basso, con la testa rivolta verso il suolo, è completamente lontano da tutto quanto lo circonda. Nella seconda figura l’immagine è genuflessa con la testa che tende di alzarsi, ove rappresenta un primo sforzo o tentativo di confronto con il contesto esterno. La terza figura rappresenta l’essere umano alla fine del suo percorso, ove ha preso completamente coscienza di se e di quanto c’è intorno, la propria esistenza. La Piazza, quindi, è stata pavimentata con pietre naturali che per la loro articolazione e composizione dà l’immagine dell’oceano, dell’infinito, dell’esistenza umana. Al centro della Piazza, il separatore dei percorsi di marcia è stato concepito come una nave nell’oceano, come il percorso dell’esistenza umana nell’universo, un percorso sinuoso non retto in quanto irto di ostacoli. All’inizio del percorso è stata inserita una panchina quale scultura in pietra in forma tonda ovale schiacciata, che rappresenta il nucleo originario dell’essere umano concepita come un punto si sosta per una persona singola, ove simbolicamente si percepisce il senso del richiamo alla riflessione per tutto quanto si manifesta in forma teatrale davanti ai propri occhi espresso dalle altre sculture, ed ove avviene la presa di coscienza dei valori rappresentati e recupero di quanto si è perso.